Una cultura viva da secoli

Secolo dopo secolo, popolazione dopo popolazione, la cultura si è stratificata su ogni centimetro del territorio. Siti archeologici, chiese, musei, costruzioni antiche sono una parte fondamentale del viaggio. Perdersi nel passato, riempirsi gli occhi di bellezza, immedesimarsi in un popolo.

Il piccolo centro di Custonaci, adagiato su una collinetta, si sviluppa tra la costa e l’entroterra. Custonaci stata plasmata della sua storia agricola, come i bagli, caseggiati agricoli con cortile interno, che ne caratterizzano il paesaggio. Nella Grotta di Mangiapane, la più grande del complesso Scurati, si trova ancora un piccolo borgo di case, abitate tra l’inizio dell’800 e la metà del ‘900, testimonianza della vita rurale di un passato non troppo lontano.

Da non perdere:
– Santuario della Madonna di Custonaci
– Grotta Mangiapane e il suo Borgo
– Grotte di Scurati
– Centro culturale espositivo del Marmo
– Torre di Cofano

Per ulteriori informazioni visita: www.comunecustonaci.it



L’arcipelago è formato da tre isole, Favignana, Marettimo. Queste isole, oltre allo splendore delle acque cristalline, permettono di realizzare itinerari culturali alla scoperta di luoghi eccezionali

. Perché, va bene il mare cristallino e le spiagge, ma tra un bagno e l’altro, un po’ di cultura non guasta.

Da non perdere:

Favignana:
– Ex Stabilimento Florio
– Giardini Ipogei
– Chiesa Madre
– Chiesetta di Sant’Antonio
– Palazzo Florio

Levanzo:
– Chiesa dedicata a Maria SS

Marettimo:
– Castello di Punta Troia
– Le Case Romane
– Il Museo del Mare
– Chiesa Maria SS. Delle grazie

Per ulteriori informazioni visita: www.ampisoleegadi.it



Abbarbicata su un monte e raggiungibile anche con una funivia, Erice, città fortificata, guarda da secoli le valli e il mare sotto di lei. Sul punto più alto del paese, austero e misterioso, si può visitare il Castello di Venere, una costruzione normanna del XII secolo sorta sulle rovine dell’antico tempio dedicato alla Venere Ericina. Erice vi conquisterà con la sua atmosfera furi dal tempo e con il suo panorama mozzafiato, una sorta di terrazza “vista Sicilia”.

Da non perdere:
– Borgo antico
– Castello Normanno (di Venere)
– Polo Museale “Antonio Cordici”
– Torretta Pepoli
– Quartiere Spagnolo
– Mura Elimo-Puniche
(Porta Trapani, Porta Carmine e Porta Spada) sono le porte di accesso alla città fortificata

Per ulteriori informazioni visita: www.comune.erice.tp.it



Un centro storico antichissimo che si trasforma in una trama di vicoli e cortili, la cosiddetta Casbah, davanti all’incanto del Mediterraneo, che qui ci proietta verso il continente africano. Stupende testimonianze arabo-normanne che convivono con il barocco, in un percorso alla scoperta di palazzi e monasteri che vi faranno alzare spesso gli occhi verso l’alto per dire “wow”.

Da non perdere:
– Centro storico e antico nucleo della Casbah
– Cattedrale del Santissimo Salvatore
– Museo del Satiro (Chiesa di S. Egidio)
– Chiesa di San Francesco
– Complesso di Santa Caterina
– Chiesa e Collegio dei Gesuiti

Per ulteriori informazioni visita: www.mazaravalley.info



A giusta ragione, è inserita nei Borghi più belli d’Italia. Non poteva essere altrimenti, Salemi è una cittadina nel cuore della valle del Belice, che sembra uscita da una cartolina. Seduti a gustare un piatto di busiate al pesto tra le sue vie, se alzate la testa sarà sempre il suo castello normanno che incrocerete con lo sguardo.

Da non perdere:
– Castello Normanno
– Ruderi del Duomo di San Nicola di Bari
– Musei Civici (ex Collegio dei Gesuiti)
– Museo del Pane Rituale

Per ulteriori informazioni visita: www.salemi.gov.it



Una città con una storia che affonda le radici in epoche lontanissime, testimoniate dalle bellezze che si possono ammirare passeggiando per le vie del suo centro storico pedonale. La luce bianchissima di questa città protesa sul mare inonda il paesaggio urbano, caratterizzato dai toni caldi e scandito dalla successione di portali di antiche chiese, palazzi e torri, come quella della Giudecca, rivestita da bugne a punte di diamante. Passeggiare per le vie di Trapani sarà come fare un viaggio nel tempo che vi lascerà affascinati a ogni angolo.

Da non perdere:
– Museo Regionale “Agostino Pepoli”
– Santuario dell’Annunziata
– Chiesa delle Anime del Purgatorio
– Museo Civico Torre di Ligny
– Piazza del Mercato del Pesce

Per ulteriori informazioni visita: www.iovadoatrapani.it



Di questa antica e importante città degli Elimi oggi ci sono rimaste alcune importantissime testimonianze, che ci raccontano l’importanza rivestita dalla cultura greca nella Sicilia antica anche nei centri indigeni, come il tempio in stile dorico, denominato Tempio Grande, e il teatro, parzialmente scavato nella roccia della collina e adagiato sul Monte Barbaro. Una visita immancabile che vi trasporterà nel passato.

Da non perdere:
– Parco Archeologico di Segesta
– Museo del Sacrario di Pianto Romano



Era un’antica città greca e oggi ospita il più grande parco archeologico d’Europa. Un sito di grande importanza, divenuto meta dei viaggiatori del Grand Tour per il fascino delle sue rovine che si proiettano sulla costa: uno spettacolo che toglie il fiato anche a chi non è appassionato di storia o di archeologia. Qui, tra i resti della maestosa colonia megarese di Selinunte, ci si sente piccoli piccoli.

Da non perdere:
– Parco Archeologico di Selinunte



A 18 Km dal suo centro originario di origine medievale, divenuto simbolo del sisma del 1968, sorge Gibellina Nuova, adagiata nella valle del Belice. Qui i protagonisti dell’arte contemporanea della seconda metà del XX secolo, come Alessandro Mendini, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, hanno creato il più grande museo all’aperto di arte contemporanea, un tentativo di curare le profonde ferite lasciate dal terremoto attraverso la bellezza dell’arte.

Da non perdere:
– Cretto di Burri
– Museo delle trame Mediterranee
– Museo civico d’Arte contemporanea
– Museo Etno-antropologico della valle del Belice



Fondata nel IV secolo a.C., a Marsala si trovano tracce sia dell’antica Cartagine sia di epoche e stili molti diversi tra loro. Un museo a cielo aperto, dove si respira la Storia. Non si può lasciare Marsala senza recarsi all’isola di Mozia, antico centro fenicio che sorge dentro la Riserva naturale orientata Isole dello Stagnone. E parlando di storia, come non ricordare Marsala per lo sbarco dei Mille: da qui abbiamo iniziato a diventare “italiani”.

Da non perdere:
– Museo Regionale “Baglio Anselmi”
– Area archeologica di Capo Boeo
– Ipogeo di Crispia Salvia
– Chiesa Madre
–Chiesa di San Francesco d’Assisi
– Mozia e il Museo “Giuseppe Whitaker



Questo piccolo borgo medievale si trova su una collina tra le valli del Modione e del Belice, in una posizione territoriale dominante che permette di spaziare con lo sguardo fino alla costa. Partanna si è sviluppata intorno al castello del Grifeo, un edificio dalla storia antichissima e incerta, al cui interno oggi si trovano una pinacoteca e un museo che ospita importantissime testimonianze preistoriche provenienti dal territorio.

Da non perdere:
-“Museo Regionale di Preistoria del Belice
– Centro di interpretazione e valorizzazione territoriale”
– Chieda di Santa Maria della Catena
– Campanile della Chiesa di S. Francesco



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